Eleven

L'uomo si sedette sulla panca a fianco del suo compagno. Gli doleva la testa come mai gli era successo in tutta la vita. La notte non aveva dormito. Aveva fissato il soffitto della stanza di quell'albergo di lusso fino a farsi seccare gli occhi. Tutta quella gente che stava passando davanti a lui lo innervosiva. Alcuni di essi erano in procinto di morire, ma non lo sapevano. Lui si.
Lo stomaco gli si contorse in un crampo, da due giorni non mangiava e nemmeno si lavava. Una lacrima minuscola comparve all'angolo delle sue palpebre quando la sua mente ripropose la parola “papà”. La voce era quella della sua bambina. La mamma l'avrebbe cresciuta anche senza di lui.
Di nascosto asciugò gli occhi.
Ripensò alla sua vita, avrebbe potuto essere così diversa se fosse nato altrove. Sarebbe stato un tranquillo studente di qualche college americano. O forse un pilota di aereo di linea. E sarebbe tornato a casa il weekend dalla sua famiglia e avrebbe fatto picnic e feste di compleanno per la figlia. E l’avrebbe aiutata a fare i compiti e consolata per il primo amore finito e...
Il cellulare del suo compagno squillò rompendo l’incantesimo che lo stava trattenendo in una realtà non sua.
Il mondo lo aggredì come un getto di acqua gelata e si trovò sudato e infreddolito.
Ne valeva la pena? Mesi prima ne era stato certissimo. Le parole di chi gli stava vicino e quell'odio serpeggiante gli avevano fatto pensare a quella azione come un vero onore. Non ne era più convinto. Sbirciò ancora una volta quella piccola foto sgualcita che teneva rintanata nel palmo della mano. Le sue donne. Non le avrebbe più riviste.
Infilò di nascosto una mano nella sua sacca e sentì la rigidità gelida del coltello che da lì a poco avrebbe dovuto usare.
L'altoparlante diede l'annuncio dell'imbarco per il volo 11 diretto a Los Angeles. Abd al-Aziz al-Umari si alzò, pregando Allah che nessuno notasse il tremito delle sue gambe. Si diresse verso il cancelletto seguendo Mohammed.
Alzò lo sguardo al tabellone delle partenze e lesse la data: 11 settembre 2001.
Il suo giorno più lungo e più breve stava per iniziare.